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- comunicato stampa -
Nell’unica festa italiana dedicata alla candele, la luce elettrica sarà spenta tre volte al giorno. A Natale l’antico borgo si trasformerà in un magico mercatino natalizio “ecologico"
Candele a Candelara, trionfa la luce naturale
PESARO – Sarà il primo grande mercatino natalizio ecologico contro l’inquinamento luminoso. Una festa magica quella in programma per il 7-8 e 9 dicembre 2007 a Candelara di Pesaro. Nel ridente borgo sulle colline di Pesaro è in programma infatti Candele a Candelara, l’unica festa in Italia dedicata alle candele che - rinnovando un rito avviato sin dalla prima edizione - programmerà durante le svolgimento della festa, lo spegnimento di tutta l’illuminazione elettrica per tre volte al giorno: alle 17.30, alle 19.30 e alle 21.30 per almeno 15 minuti.
Quarantacinque minuti al giorno, per due ore e un quarto complessive, che faranno piombare le colline attorno a Pesaro in una sorta di black-out programmato e riporteranno indietro nel tempo il borgo medievale a quando tutto era rischiarato dalla luce delle fiammelle.
Sarà un’occasione unica e straordinaria per vivere la magica atmosfera prenatalizia creata da Candele a Candelara e per osservare finalmente il cielo e le stelle senza nessuna forma di inquinamento luminoso.
Le candele, oggetti arcaici di culto e preziosi strumenti di illuminazione, tornano anche quest’anno a Candelara colorando case, strade, locali e diventando le vere protagoniste in un mondo sempre più inquinato da luci artificiali. Migliaia di candele di ogni forma, foggia, dimensione e nazionalità, riempiranno la piccola ma suggestiva frazione di Candelara che per questo avvenimento si sta preparando al meglio anche con la creazione di un grande mosaico naturale fatto di candele colorate e che riprodurrà una Natività a grandezza naturale.
Quest’anno, in omaggio ad una settore in grande espansione come l’aromaterapia, a Candelara non mancheranno nemmeno candele profumate per rilassarsi, per meditare, per aumentare la concentrazione, per purificare. Ci saranno candele le cui essenze ed oli essenziali sono utilizzate come afrodisiaco (cannella, fresia, lampone, mango, oppio, patchouly), oppure come antidepressivo energizzante (alga marina, bergamotto, caffè, felce, tabacco, tuberosa). E poi candele ornamentali, colorate e a soggetto, candele artistiche di ogni tipo forma e dimensione. Ma a Candelara artigiani della cera proporranno dal vivo il loro prezioso e antico lavoro realizzando manufatti in cera d’api. Il mercatino natalizio di Candelara, ha come protagoniste le candele ma proporrà anche oggettistica di alto livello artigianale e artistica legata al Natale (addobbi per la casa, oggetti in vetro, ceramica, legno, statuine per il presepe, composizioni di fiori secchi). Graziose casette tipiche di legno saranno poste lungo le vie del paese con tante idee regalo.
Candelara per tre giorni sarà anche la capitale dei sapori. All’interno di una gigantesca tensostruttura riscaldata saranno garantite degustazioni e assaggi con specialità di stagione.
Le tre giornate saranno animate da artisti di strada, zampognari e armonie natalizie eseguite da 35 Babbo Natale preceduti da una slitta colma di doni.
Pesaro, lunedì 3 settembre 2007
Per informazioni: direttore artistico, Piergiorgio Pietrelli 339-2937316
Addetto stampa: Claudio Salvi: 347-9233044
Perché Candele a Candelara?
Alcuni cenni storici
Secondo lo storico Luigi Michelini Tocci il toponimo di Candelara - dal latino Candelaria - è da ricercarsi ad una fonte di luce, ad un fuoco, ad un faro. Mentre gli studiosi locali, raccogliendo comunicazioni orali tramandatesi nei secoli, indicano la leggenda secondo cui un signore di Pesaro, volendo costruire un castello in questa zona, fece accendere tre candele in tre posti diversi del borgo. Nel luogo in cui non si fosse spenta, egli avrebbe poi costruito il suo castello. La candela che non si spense fu quella posta ad ovest della Pieve. Questo luogo infatti è il più riparato dai venti. Qui sorse il castello, ed attorno la borgata. Il nome di Candelara, dunque deriva dalle sunnominate candele che sono diventate dagli inizi di due secoli fa lo stemma del paese.


