Associazione Turistica Pro Loco di Candelara (Pesaro)

 

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I Mercoledì di Mercurio

Mercoledì di Mercurio

Guarda i video della manifestazione realizzati durante "Candele a Candelara" ed. 2011

candele

Candele a CandelaraCandele a CandelaraCandele a Candelara

..la luce che emoziona..

4,5,6,7,8 Dicembre 2010

mercatino natalizio

Ingresso della manifestazione

 

Candelara di Pesaro, torna per due week-end la festa italiana dedicata alle candele

La via dei Presepi, l’Officina di Babbo Natale, Il Presepio Vivente e tante altre attrattive

PESARO - Candele a Candelara, il primo mercatino natalizio italiano dedicato alle candele cresce e allunga i giorni di svolgimento. Da uno a due week-end per consentire alle migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia di ammirare la suggestiva e colorata festa dedicata alla candela non semplicemente come elemento ornamentale ma soprattutto come oggetto di festa e di celebrazione. Si svolgerà infatti dal 3 all’11 dicembre (nei giorni 3,4, 8, 9, 10 e 11), l’VIII edizione di Candele a Candelara, mercatino natalizio che si svolge nell’antico borgo medievale sulle colline attorno a Pesaro dove ogni sera la luce artificiale viene spenta per lasciare posto a migliaia di fiammelle accese. Un’atmosfera unica e suggestiva grazie a tre spegnimenti programmati dell’illuminazione elettrica di 15 minuti ciascuno (17.30; 18.30 e 19.30). Per tre quarti d’ora a sera Candelara (che deve il suo nome alle candele), sarà completamente rischiarata dalla luce calda e rassicurante delle candele. L’orario della festa rimane lo stesso: dalle ore 10 alle 22.  
In questa edizione la festa riserverà ai visitatori diverse attrattive. A cominciare dalla Via dei Presepi, dove si potranno ammirare natività realizzate da artigiani di ogni parte d’Italia con i più diversi materiali (cera, legno, pietra, terracotta, ceramica, argento, sughero). Altra attrattiva, il Presepe vivente organizzato dalle scuole locali nel Parco all’interno delle Mura Castellane.  Il Presepe sarà arricchito dalla presenza di alcuni animali e da vecchi artigiani che insegneranno la lavorazione di vimini, ferro battuto e legno ai piccoli visitatori della Festa. Ma nel mercatino di Candele a Candelara troveranno posto anche le sculture in ferro battuto che rappresentano i personaggi della natività. Si tratta di silhouettes ornate da centinaia di candeline che disegneranno i protagonisti del Presepe nella via del Borgo. Anche quest’anno funzionerà la gettonatissima Officina di Babbo Natale dove centinaia di bambini potranno lavorare con diversi materiali (creta, cera, carta, legno ), e realizzare addobbi, figure legate al Natale o scrivere e consegnare una letterina direttamente a Babbo Natale in persona.
Ma Candele a Candelara ospiterà qualificate animazioni provenienti da tutta Italia legate alla figura di Babbo Natale. Come ad esempio i Babbo Natale trampolieri, il Babbo Natale che suona l’organino Ottocentesco, un’intera banda musicale formata da 35 Babbo Natale; oppure i tradizionali Babbo Natale con zampogne e cornamuse. Completeranno il programma artisti di strada  (acrobati, giocolieri, cantastorie).
Candelara quest’anno ripeterà la felice esperienza di “gemellaggio” con Pesaro realizzando un collegamento diretto con la città dove sono previste diverse iniziative legate alla manifestazione che offriranno ulteriori opportunità di svago e intrattenimento. La centralissima Piazza del Popolo diventerà infatti la Piazza dei sapori con esposizione, degustazione e vendita di eccellenze gastronomiche da alcune regioni italiane. Al Teatro Rossini, nel rispetto della ormai consolidata fama musicale, saranno organizzati concerti di musica classica. Inoltre mostre e cene a lume di candela nei ristoranti del centro storico. Nel Settecentesco Palazzo Gradari una cena esclusiva a lume di candela a limitato numero di ospiti. 
Per migliorare l’accoglienza e rendere più fruibile la visita di migliaia di persone a Candelara, per il secondo anno l’organizzazione ha predisposto un percorso più fluido e scorrevole lungo la centralissima via del Borgo dove si trovano cinquanta casette in legno che ospitano oggetti d’artigianato, articoli da regalo e candele d’ogni forma e foggia. Il costo del biglietto sarà di 2 euro.
Da Pesaro sono a disposizione le nostre NAVETTE GRATUITE, dalle ore 10 alle 22:30, clicca qui per sapere le fermate!
Anche quest’anno funzionerà una grande tensostruttura riscaldata che proporrà i piatti della tradizione:  polenta con i funghi, baccalà con le patate, pasticciata ed erbe cotte, carne alla brace, piadina, olive fritte,  frittelle di mele, caldarroste e vino novello a volontà.
Per i visitatori sarà possibile effettuare visite guidate (solo su prenotazione, Lucilla 328/0526028) alla Pieve del XII secolo e nella cinquecentesca Villa Almerici Berloni. Possibilità di escursioni culturali (anche con guida) a Urbino, Gradara e Pesaro.
In relazione al gran numero di camperisti che anche quest’anno raggiungeranno Candelara, gli organizzatori hanno predisposto appositi parcheggi di sosta. Nelle date  8-9-10 e 11 dicembre è prevista la sosta per i camper presso il grande parcheggio illuminato e recintato presso la FIERA di Pesaro (con chiusura del cancello ingresso alle ore 23), in località Campanara (strada Montefeltro), a poche centinaia di metri dal casello autostradale di Pesaro (A14).  (LAT     43°54'9.20"N  Long   12°50'46.08"E)
E' GRADITA LA PRENOTAZIONE (SOLO PER I CAMPER) PER I GIORNI 8-9-10-11 tramite mail cliccando qui, specificando la data di arrivo e partenza e il numero dei componenti dell'equipaggio, oppure per chi non avesse la possibilità potete scriverci direttamente dal nostro sito o contattarci telefonicamente al numero 3392937316 (Piergiorgio Pietrelli).
Per tutti i camperisti interessati ecco il DECALOGO CON TUTTE LE INFORMAZIONI DETTAGLIATE!
Il collegamento con Candelara avverrà attraverso comode navette (riservate solo per i camperisti) con corse ogni 20 minuti dalle ore 9,40 rientro fino alle ore 22,20. È richiesto un contributo di soli 12 euro a camper (comprensivo del biglietto di andata e ritorno sul bus navetta, parcheggio e organizzazione ed un simpatico omaggio della Cereria Terenzi, sponsor della manifestazione, perché “Il viaggio vale la candela”. Per ogni persona in più ulteriori 3 euro aggiuntivi (con esclusione di bambini e ragazzi).   
Bus di linea ADRIABUS sono inoltre disponibili proprio davanti all’ingresso del parcheggio camper: l’azienda di trasporti offre un’opportunità ai camperisti: con biglietto (1,50 euro) si potrà viaggiare tutto il giorno su tutta la rete urbana ed extraurbana: Urbino, Gradara, Fano, Cattolica e centro storico di Pesaro dove trovare iniziative particolari come: la Piazza dei sapori (con le eccellenze gastronomiche del territorio), le cene a lume di candela nei ristoranti convenzionati del centro, la mostra di Presepi,la visita ai Musei civici, Palazzo ducale e Casa Rossini,i Concerti al Teatro Rossini.

Perché Candele a Candelara? Alcuni cenni storici

Secondo lo storico Luigi Michelini Tocci il toponimo di Candelara - dal latino Candelaria - è da ricercarsi ad una fonte di luce, ad un fuoco, ad un faro. Mentre gli studiosi locali, raccogliendo comunicazioni orali tramandatesi nei secoli, indicano la leggenda secondo cui un signore di Pesaro, volendo costruire un castello in questa zona, fece accendere tre candele in tre posti diversi del borgo. Nel luogo in cui non si fosse spenta, egli avrebbe poi costruito il suo castello. Il nome di Candelara dunque deriverebbe proprio dalle candele che sono diventate dagli inizi di due secoli fa lo stemma del paese.
Il castello di Candelara fu costruito attorno al IX-X secolo. Il complesso era ritenuto piuttosto sicuro, tanto che il vescovo di Pesaro decise di ospitarvi Federico Barbarossa dopo la sconfitta di Legnano avvenuta nel 1176. Quasi tre secoli più tardi, sotto le mura del castello di Candelara ebbero fine le lotte tra  le famiglie dei Montefeltro e dei Malatesti che per anni si erano contese il dominio sul territorio: Federico da Montefeltro  alla testa dell’esercito degli Sforza prese d’assedio il castello e costrinse i Malatesti alla resa. Questo fu l’ultimo fatto d’arme che vide Candelara protagonista. Il destino del castello poi coincise con quello della città di Pesaro da cui ormai dipendeva. 
Candelara era già abitata probabilmente ai tempi dei Romani: dove oggi sorge la Pieve era anticamente presente un tempio pagano. La chiesa venne eretta in epoca medioevale ma è grazie alla famiglia Malatesti che, a metà quattrocento, il complesso venne restaurato e assunse la struttura ancora oggi visibile. La pianta a croce greca e lo stile architettonico tardo gotico ne costituiscono la particolarità. Come molte pievi antiche gli interni erano quasi completamente affrescati: oggi ne sono visibili alcuni frammenti.
I diversi quadri sono stati eseguiti tra il 1500 e il 1700 da importanti artisti del pesarese, come Pompeo Morganti e Giovanni Venanzi. Fa eccezione la Madonna del Rosario del veneto Claudio Ridolfi, in cui una bellissima Vergine contornata da angeli domina la scena. Altre opere di pregevole valore artistico sono l’organo del 1700 ancora perfettamente funzionante e la Via Crucis la cui unica altra fusione è stata realizzata per il Vaticano. Recente l’acqisizione dell’icona il battesimo realizzata dall’iconografa Francesca Pari posta vicino all’antico battistero.
A poca distanza dalla Pieve, immersa nel paesaggio rurale si trova Villa Berloni. Le origini della costruzione risalgono al 1300, quando venne edificata una torre di avvistamento per difendere il territorio in un periodo in cui frequenti erano gli scontri tra Malatesti e Montefeltro. Con la fine delle ostilità la torre fu venduta all’importante famiglia degli Abati Olivieri che ne fece una residenza vacanziera. La villa conobbe il periodo di massimo splendore nel 1700, quando, su commissione dei nuovi proprietari, la famiglia Almerici, venne restaurata dal famoso architetto Luigi Vanvitelli al quale si deve l’aggiunta delle strutture laterali che ricordano i bastioni delle rocche quattrocentesche. Successivamente la villa andò incontro ad un progressivo e lento degrado, raggiungendo l’apice durante la seconda guerra mondiale quando venne utilizzata come rifugio per gli sfollati e depredata di tutti i suoi arredi. Nel 1980 venne acquistata dalla famiglia Berloni e completamente risistemata, riarredata e restaurata, così da riportarla ai fasti di metà settecento. Gli arredi appartengono a epoche diverse, ma sono stati accostati in modo da creare un effetto il più possibile elegante e armonico. Oltre a vari pezzi d’antiquariato del 1600-1700, sono da ammirare le opere pittoriche, tra cui la Sibilla Cumana probabilmente attribuibile al Guercino.

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Il borgo illuminato dalle candele
Il borgo illuminato dalle candele

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